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Si ricorre alle expressions of concern per sensibilizzare o in qualche modo avvertire il lettore di un possibile problema in un articolo scientifico [1]. Sono un tipo di avviso editoriale relativamente nuovo, infrequente e non standardizzato, che può essere soggetto a policy differenti a seconda delle diverse riviste [2].

Le linee guida sulla ritrattazione del Committe of publication ethics descrivono quando le riviste scientifiche potrebbero utilizzare expressions of concern [3]. Ad esempio, i redattori scientifici dovrebbero prenderle in considerazione se:

• ricevono la segnalazione della scarsa affidabilità delle prove riportate in un articolo o avvertimenti circa una condotta scorretta messa in atto dagli autori di un lavoro

• sia emersa l’inaffidabilità dei risultati di uno studio ma l’istituzione degli autori non ritenga sia il caso di indagare oltre

• ritengano che una istruttoria su una presunta cattiva condotta connessa alla pubblicazione non sia stata, o non sarebbe, corretta, imparziale o conclusiva

• sia in corso un’indagine il cui esito non sarà presto disponibile.

Il Committe of publication ethics consiglia che le expressions of concern siano direttamente collegate all’articolo e indichino esplicitamente i motivi della preoccupazione. Se si rendono disponibili ulteriori prove, la expression of concern potrebbe essere sostituita da un avviso di ritiro o da una dichiarazione che riabiliti lo studio, a seconda dell’esito.

Bibliografia

1. Cope. Corrections of the literature, expressions of concern. Senza indicazione di data.
2. Vaught M, Jordan DC, Bastian H. Concern noted: a descriptive study of editorial expressions of concern in PubMed and PubMed Central. Research integrity and peer review 2017; 2: 10.
3. Cope. Retraction guidelines. Senza indicazione di data.

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