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È mancato Antonio Panti, Presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze dal 1987 al 2017, segretario nazionale della Fimmg – Federazione italiana medici di medicina generale e socio fondatore della Simg – Società italiana di medicina generale e delle cure primarie. È stato anche vicepresidente del Consiglio sanitario della Regione Toscana da 1998 al 2016.

Antonio Panti, già componente della Commissione deontologica nazionale della FNOMCeO e del Comitato regionale di Bioetica della Toscana, è stato autore di molte pubblicazioni e ha diretto la prestigiosa rivista Toscana Medica per un trentennio, uno dei poli di riferimento dell’informazione sanitaria ordinistica.

È stato un attivo collaboratore della nostra rivista il punto a cui ha sempre contributo in modo originale e generoso, con intelligenza brillante e critica. 

La sua capacità dialettica e il suo desiderio di coniugare tradizione e innovazione hanno segnato in modo indelebile deontologia, questioni bioetiche e comunicazione con il paziente, con le persone. Questi sono solo alcuni dei punti forti della lucida riflessione che Panti ha lasciato a tutta la comunità medica.

Il suo desiderio era quello di contribuire a scrivere il nuovo Codice deontologico, accettando le sfide del futuro e quelle di una società profondamente cambiata rispetto al passato.

Seguire la strada che lui ci ha indicato significa modernità e tradizione insieme per non disperdere quel patrimonio di valori che, con la sua vita, ha testimoniato.

Guido Giustetto
Presidente OMCeO Torino
Direttore scientifico ilpunto.it  

“Un aforisma di Ippocrate sostiene che la medicina ha tre componenti, il medico, il paziente e la malattia. Oggi non è più vero: oggi la professione si misura con l’economia, la politica, il diritto, la società. (…) Penso che le grandi questioni antropologiche, con il loro carico di etica pubblica, influiscano sulla struttura profonda della società e quindi sia opportuno ‘trovare il tempo’ per chiarirle a noi stessi”.

Antonio Panti

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