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Per il nuovo anno, ho pensato che un post utile sarebbe stato quello che guardava indietro alle minacce per la salute degli anni ‘70 che abbiamo superato. Mi riferisco a quei “flagelli” verso i quali i bambini venivano continuamente messi in guardia e che ora sono stati sconfitti. Forse possiamo trarre ispirazione dal passato per pensare alle attuali piaghe che potremmo superare nei prossimi cinquant’anni.

Sincope da ginocchia bloccate

Stavi in piedi in fila, in chiesa o cantavi nel coro, e qualcuno sussurrava: “Non bloccare le ginocchia o sverrai”. Se mettevi in dubbio questa affermazione, ti raccontavano di un parente che era stato esonerato dal servizio militare bloccando le ginocchia e svenendo durante l’addestramento di base: una prova inconfutabile. Sembra che la nostra specie si sia evoluta al punto da poter stare in piedi con le ginocchia bloccate senza svenire.

Osteoartrite precoce dell’articolazione metacarpo-falangea

Restiamo nell’ambito delle problematiche ortopediche. Negli anni settanta si riteneva comunemente che scrocchiare le dita causasse artrosi. Tuttavia, nonostante tutte le innumerevoli nocchie scrocchiate, la mia generazione non presenta un’incidenza particolarmente elevata di questa condizione. Possiamo ringraziare quello che è stato essenzialmente uno studio di coorte mal controllato, su scala generazionale e non del tutto pianificato per aver contribuito a sfatare questo mito.

Il punto mortale

“Devi aspettare 30 minuti dopo aver mangiato o TI VERRÀ una congestione e annegherai”. Considero una medical reversal (la “medical reversal” si riferisce al fenomeno in cui pratiche mediche, inizialmente ritenute efficaci e ampiamente adottate, vengono successivamente abbandonate perché dimostrate inutili o più dannose che benefiche, NdT) il fatto che abbiamo imparato che uno spasmo doloroso – o un “punto laterale”, come veniva chiamato – in acqua non garantisce la morte. Posso affermare con orgoglio che i miei genitori non si sono mai lasciati influenzare da questa paura. Ciò non ha impedito che fosse comunque un problema per me. Poiché altri genitori credevano “ai dati”, ogni volta che mi tuffavo in piscina dopo aver mangiato, dovevo sopportare gli sguardi: quelli arrabbiati di altri bambini e quelli di commiserazione dei genitori che si dispiacevano per me, vittima di un’educazione irresponsabile

Strabismo volontario

C’era una teoria oftalmologica secondo la quale se si incrociavano gli occhi, alla fine sarebbero “rimasti così”. La probabilità che questa minaccia venisse espressa era direttamente correlata al volume delle risate dei vostri amici per la vostra ginnastica oculare.

Incidenti stradali causati dalle luci interne

Gli anni settanta rappresentato un periodo di transizione in termini di sicurezza automobilistica. Avevamo adottato le cinture di sicurezza e stavamo lentamente passando dalla fascia addominale a quella a tre punti di ancoraggio. Non c’erano ancora airbag e i produttori di automobili stavano ancora combattendo contro l’introduzione di questi dispositivi. I seggiolini per bambini erano ancora lontani dal diventare obbligatori. Una minaccia automobilistica a cui si prestava attenzione, fornita dagli stessi produttori di auto, era la luce interna. Tutti i miei amici avevano sentito almeno una volta queste parole furiose durante un viaggio notturno: “Spegni la luce! Tuo padre non riuscirà a vedere fuori e finiremo per schiantarci e morire”.
L’obiezione ad accendere la luce interna era un mistero. Alcune madri spiegavano che, se la luce era accesa, non si poteva vedere fuori. Questo era facilmente smentibile. Mia madre proponeva l’idea che gli altri conducenti avrebbero potuto vedere meglio dentro la nostra auto, distrarsi e schiantarsi contro di noi.

Indolenza da condimento

Non credo che questa minaccia per la salute fosse nota al di fuori della mia famiglia. Io stesso l’ho sentita solo una volta, all’età di 10 anni, e anche allora ne ho messo in dubbio la veridicità [2].
Da bambino ero un nuotatore appassionato ed ero piuttosto convinto che le Olimpiadi del 1988 sarebbero state mie (una vera e propria illusione). Una mia prozia era stata in realtà una nuotatrice premiata. Aveva gareggiato a livello nazionale. Una volta, mentre era in visita, mi osservò mentre mi preparavo un sandwich BLT (BLT è acronimo di bacon, lettuce e tomato, NdT). Credo che fosse inorridita dal mio uso generoso di maionese. Mi disse con tono severo e un’espressione del tutto seria che la maionese era dannosa per lo stile a rana.
Trovo interessante che nessuno conosca questo rischio per la salute. Sospetto di conoscerne il motivo. In due parole: “big mayonnaise”.

Adam Cifu
Medico internista
University of Chicago

Note dell’autore

  1. Non rivelerò cosa fece la mia famiglia in macchina.
  2. Considero questo momento come l’inizio del mio interesse per la medicina basata sull’evidenza.

—–

Questo articolo è la traduzione del post di Adam Cifu pubblicato su Sensible Medicine con il titolo “Scourges of the ‘70s, Defeated!”. Per gentile concessione di Sensible Medicine.

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