Il 4 febbraio si è celebrato il World Cancer Day. Una giornata promossa dalla Union for international cancer control – e sostenuta dall’Organizzazione mondiale della sanità per richiamare l’attenzione su cosa Istituzioni e individui possono fare insieme per combattere la malattia oncologica: dalla prevenzione alla diagnosi alla cura e alla guarigione.
Sono tutti temi che abbiamo declinato e continueremo a declinare da più punti di vista, ascoltando diverse figure professionali – dal clinico al medico di medicina generale, al bioeticista fino al paziente e caregiver – per andare oltre al riduzionismo scientifico e confrontarci sulla deontologia ed etica nella presa in carico della persona con tumore. Vi proponiamo una raccolta di articoli, interviste e narrazioni per spostare lo sguardo sul clinico che deve comunicare la diagnosi e che deve spiegare e condividere l’incertezza, e non da ultimo sul senso e il valore delle parole.
Sul “costo” della malattia oncologica
Il costo della cura in oncologia | La tossicità finanziaria nei pazienti oncologici in Italia: l’intervista a Massimo Di Maio
L’oblio oncologico per ricominciare | A partire dalla ricerca di parole nuove: a colloquio con Libero Ciuffreda e Sara Bustreo
Sul valore della parola e del dialogo
Quando il medico comunica con i gesti, le parole, l’ascolto | Alberto Scanni sull’insostituibile valore terapeutico delle parole
Quattro delle tante cose che ho imparato dai pazienti | Un rapporto tra curante e curati basato sull'onestà e sull'ascolto reciproco: Adam Cifu
Le diverse facce dell’etica nella cura, dal counseling all’esortazione | Le riflessioni di Sandro Spinsanti, per un’integrazione armoniosa dell’etica nella cura
Sulla diagnosi tra rischi e benefici
Diagnosi e sovradiagnosi, come comunicare al pubblico? | Spiegare i rischi della sovradiagnosi alla cittadinanza richiede una comunicazione chiara ed equilibrata, l’intervista a Raffaele Giusti
Sovradiagnosi: esito non inatteso degli eccessi in medicina | Dalla definizione del problema alla ricerca di soluzioni per il bene dei pazienti: Camilla Alderighi e Raffaele Rasoini
Eccessi diagnostici nella prevenzione oncologica. Un esito evitabile | Sui rischi e benefici degli screening: il punto di vista di Carlo Senore
Le tecnologie digitali e la medicalizzazione della vita | La misurazione eccessiva della salute può portare alla sovradiagnosi e alla ridefinizione della soggettività umana: la nota di Giampaolo Collecchia