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Il punto - confronti su medicina e sanità

Un progetto dell'Ordine dei Medici e Odontoiatri di Torino

 

Numero 34
27 dicembre 2023

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Il punto su stress e burnout
nel lavoro di cura

 

In occasione del convegno “Creare reti per proteggere il Ssn e i suoi professionisti”, che si è svolto a Torino il 15 dicembre, Mario Perini ha presentato gli obiettivi del Gruppo di lavoro inter-ordini per il benessere degli operatori sanitari: dalla valutazione dei dati raccolti grazie a una survey che ha coinvolto gli iscritti di diversi Ordini del Piemonte, alla costituzione di un LabOsservatorio per studiare in modo accurato i fenomeni che riguardano il malessere organizzativo nella sanità.

“Poiché – commenta Perini – l’evidenza dimostra che chi sta male lavora male, il Gruppo inter-Ordini è convinto che ogni progetto che migliori la qualità della vita lavorativa e la sicurezza dei professionisti sanitari e sociali abbia come inevitabile ricaduta un miglioramento delle prestazioni di cura per l’utenza”.

La cura delle persone richiede rilevanti capacità emotive e relazionali, “per poter andare incontro alla sofferenza del paziente senza troppa distanza difensiva – distanza che li priverebbe della dose di empatia necessaria a svolgere il compito di cura – ma senza farsene contagiare fino a bruciarsi. È il rischio del burnout, che preferirei chiamare compassion fatigue, la fatica della compassione o, se vogliamo, la ‘fatica della cura’”.

Perché come aveva sottolineato Carlo Flamigni, riflettendo sulla relazione del medico con il paziente, “l’etica della cura sposta l’attenzione verso la sua esperienza fondamentale, la sofferenza, e chiede al medico capacita di ascolto. Viene messa al centro della relazione paziente-medico la sofferenza; compare, in cima all’elenco delle responsabilità del medico, la capacita di compassione, nel senso di patire-con, di comprendere il punto di vista dell’altro, di empatia”.

Prendere consapevolezza che della “fatica delle cura” e delle proprie fragilità è il primo passo per affrontare il burnout. “La raccolta sistematica di dati riguardanti la prospettiva dei medici sulla propria salute e sulla frequenza con cui vedono un dottore è limitata”, scrive Adam Cifu. “Probabilmente è vero che siamo più in salute rispetto alla popolazione generale, ma non tanto quanto pensiamo di esserlo”.

 

 

OMCeO Torino - Ordine dei Medici Chirurgi e degli Odontoiatri

   

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