Il punto - confronti su medicina e sanità

 

 

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La guerra Russia-Ucraina | La prevenzione dei conflitti è compito dell’intera società, ma chi esercita una professione sanitaria ha una scusa in meno per non impegnarsi essendo la guerra un importante fattore di rischio per la salute pubblica mondiale, sottolinea Pirous Fateh-Moghadam. Militarismo e guerra devono essere considerati almeno al pari di altre cause prevenibili di malattie e morte.

 

Legiferare sull’aiuto medico al morire | Dopo la sentenza della Corte costituzionale che ha giudicato inammissibile il quesito del referendum sull’omicidio del consenziente, la Camera ha approvato il disegno di legge Bazoli-Provenza che ora è all’esame del Senato. Per una discussione “gentile” quaranta professionisti tra bioeticisti, medici e giuristi, parte dei quali del gruppo Undirittogentile, propongono alcune modifiche.

 

Agire subito per la pace | “Mi sembra doveroso il richiamo al giuramento professionale del nostro codice di deontologia medica”, scrive il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli in un appello rivolto ai professionisti sanitari. “Le testimonianze dei pazienti e medici presi in ostaggio in Ucraina sono terribili. Come medici non possiamo tacere, non possiamo rimanere indifferenti a questa deriva disumana con il suo inaccettabile carico di morte e distruzione”.

 

Impegnarsi per i colleghi delle nazioni sanzionate | Pubblicare o boicottare gli articoli scientifici dei ricercatori degli enti di ricerca russi? Un dilemma morale che le riviste medico-scientifiche si trovano ad affrontare in tempo di guerra. Sandro Galea della School of public health di Boston considera controproducente un boicottaggio accademico. Qualsiasi azione intrapresa dovrebbe essere mirata a fare la differenza.

 

L’equità delle cure ai non vaccinati | Tra i pochi effetti positivi della pandemia c’è quello di aver costretto l’opinione pubblica a riflettere sull’importanza di un diritto, quello alla salute e alle cure, che nei paesi più sviluppati viene dato quasi per scontato. La Consulta di bioetica ha sollecitato una riflessione sul perché andrebbe ripensato il codice etico di priorità in caso di “scelta tragica”.

 

Medicina e biopolitica | Leggere ancora Foucault oggi può favorire la ripresa di una domanda fondamentale per il domani dell’occidente capitalistico: è possibile rifondare l’alleanza tra salute pubblica e crescita economica, e in che termini?

 

Pensieri emergenti | Per concludere alcuni pensieri di Guido Giustetto, presidente dell'OMCeO di Torino, sulla fine dell'emergenza sanitaria e il ritorno alla “normalità” a partire dal primo aprile: “Cambiamo nome alle Asl. Sono servizi ai cittadini, non aziende”.

 

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OMCeO Torino - Ordine dei Medici Chirurgi e degli Odontoiatri

   

Numero 1 | 4 aprile 2022 | leggila online

 

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