A cura di Maria Teresa Busca
Non ha nulla a che vedere con l’eutanasia e il suicidio medicalmente assistito: l’obiettivo è il controllo della sofferenza
La sedazione palliativa non ha pertanto nulla a che vedere con l’eutanasia e con il suicidio (medicalmente) assistito, perché l’obiettivo e il controllo della sofferenza, non la morte della persona. È da considerare di utilità scientificamente provata, affidabile in quanto sicura e, pertanto, universalmente riconosciuta come parte integrante delle cosiddette “buone pratiche cliniche”. Anche l’articolo 39 del Codice di deontologia medica definisce e approva la sedazione palliativa. Recita infatti: “Assistenza al malato con prognosi infausta o con definitiva compromissione dello stato di coscienza. Il medico non abbandona il malato con prognosi infausta o con definitiva compromissione dello stato di coscienza, ma continua ad assisterlo e se in condizioni terminali impronta la propria opera alla sedazione del dolore e al sollievo dalle sofferenze tutelando la volontà, la dignità e la qualità della vita. Il medico, in caso di definitiva compromissione dello stato di coscienza del malato, prosegue nella terapia del dolore e nelle cure palliative, attuando trattamenti di sostegno delle funzioni vitali finché ritenuti proporzionati, tenendo conto delle dichiarazioni anticipate di trattamento. La decisione deve sempre essere condivisa dal medico e dal paziente, se possibile, o dai suoi familiari o tutori, e dall’équipe tutta che si occupa di lui, in una relazione di cura centrata sul malato e la sua famiglia; il processo di morte non deve essere caratterizzato da sofferenza o da trattamenti sproporzionati. La sedazione palliativa è dunque una procedura ufficialmente ammessa per lenire le sofferenze alla fine della vita.
Maria Teresa Busca Gruppo di ricerca bioetica, Università degli studi di Torino Scuola superiore di bioetica della Consulta di bioetica onlus
Questo testo è tratto dal libroLe parole della bioeticaa cura di Maria Teresa Busca e Elena Nave (Roma: Il Pensiero Scientifico Editore, 2021). Per gentile concessione dell’editore.
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