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Al convegno dell’OMCeO di Torino  “Cento anni di codice deontologico. Passato e presente” Chiara Quagliariello, ricercatrice e docente universitaria di antropologia, ha preso in esame le molteplici sfide socio-professionali connesse alla pratica del consenso informato.

A partire dai risultati di un’indagine etnografica realizzata in oltre venticinque reparti dell’ospedale torinese La città della Salute e della Scienza, ha esaminato i limiti strutturali legati ai modi e tempi con cui avviene generalmente la raccolta del consenso informato in ambito ospedaliero. Le domande da porsi sono fino a che punto il consenso informato è uno strumento utile al potenziamento della relazione medico-paziente e se i principi di autonomia decisionale e autodeterminazione delle scelte corrispondono alla realtà vissuta dai pazienti.

Guarda l’intervista video su You Tube

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