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Disposizioni anticipate di trattamento: a che punto siamo?

Sono pochi gli italiani che hanno messo a punto e depositato le proprie DAT. Quali sono gli ostacoli?

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Perché non vogliamo scrivere le nostre DAT

Oltre agli ostacoli organizzativi, le resistenze culturali e la scarsa informazione attiva. Il punto di vista di Lucia Craxì

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Le DAT e il senso delle parole

Sulla difficoltà linguistica, ma non solo linguistica, dei moduli per le disposizioni anticipate di trattamento. Le riflessioni di Lucetta Fontanella

La newsletter

Si può fare qualcosa.

Più del 15 per cento degli autori di omicidio mostrava sintomi di problemi psicologici gravi, leggiamo su @essenziale_it
https://www.internazionale.it/essenziale/notizie/adil-mauro/2022/05/20/armi-legali-in-italia

Il medico può fare qualcosa?
@ilpunto ne ha parlato 👉🏻 https://ilpunto.it/diritto-alla-vita-e-vigilanza-sul-possesso-di-armi/

@ldibartolomei @beretta_g

Niente diritti senza informazione.

Stabilire l’esistenza di un diritto – nella fattispecie quello di redigere delle #DAT – non basta, è necessaria un’informazione adeguata ai cittadini che consenta l’esercizio di quel diritto.

https://ilpunto.it/perche-non-vogliamo-scrivere-le-nostre-dat/

Disposizioni anticipate di trattamento

✒️ Quello delle DAT non è un argomento che può essere risolto solo con la semplificazione linguistica.

✒️ Le migliori DAT consistono nell’affidarsi a medici di fiducia. 

https://ilpunto.it/le-dat-e-il-senso-delle-parole/

Il punto su

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Padri e figli, in guerra

Ci sono cose da dire, i padri ai figli e i figli ai padri, senza attendere domani. Di…

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Guerra Russia-Ucraina: è scontro sulle riviste scientifiche

Pubblicare o boicottare gli articoli scientifici che arrivano dalla Russia? Ecco il dilemma morale che le riviste medico-scientifiche si…

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Impegnarsi per i colleghi delle nazioni sanzionate

Sandro Galea della School of public health di Boston considera controproducente un boicottaggio accademico della Russia. Qualsiasi azione che intraprendiamo…

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Non c’è alternativa alla guerra?

Gianni Tognoni, medico e segretario del Tribunale permanente dei popoli, suggerisce di non accettare che non ci sia alternativa…

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Agire subito per la pace in Ucraina

Il richiamo al giuramento professionale di Filippo Anelli, presidente della FNOMCeO.

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La guerra in Ucraina: un punto di vista sanitario

Di Pirous Fateh-Moghadam
La prevenzione della guerra è compito dell’intera società, in particolare dei professionisti sanitari. Cosa fare?

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Stabilire l’esistenza di un diritto – nella fattispecie quello di redigere delle DAT – non basta, è necessaria un’informazione adeguata ai cittadini che consenta l’esercizio di quel diritto.

Lucia Craxì, bioeticista

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